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11 Aprile 2017

Quali sono le conseguenze dell’obesità in relazione all’artrosi?

L'obesità provoca artrosi

Il peso corporeo influenza la salute delle ossa e delle articolazioni. L’obesità rappresenta un fattore di rischio per l’artrosi. L’obesità può scatenare l’artrosi. Di seguito vedremo come avviene tale processo e come fare per evitarlo.

I meccanismi attraverso cui l’obesità porta all’artrosi

Sono due i meccanismi attraverso i quali l’obesità puo’ portare all’artrosi. In specifico si tratta di meccanismi meccanici e meccanismi infiammatori. Vediamo come.

Meccanismi meccanici

L’eccessivo peso determina un’alterazione della postura. Ciò provoca un sovraccarico delle articolazioni favorendo processi degenerativi della cartilagine che ne modificano nel tempo composizione, struttura e proprietà.  Questi processi portano alla comparsa dell’artrosi.

L’artrosi determina una riduzione dei movimenti innescando così un circolo vizioso che contribuisce a peggiorare sia lo stato di obesità che di quello artrosico. Ad essere colpite sono soprattutto le articolazioni delle ginocchia e della colonna.

Meccanismi infiammatori

L’obesità è accompagnata da un moderato stato infiammatorio. In particolar modo aumenta la produzione di citochine infiammatorie come l’interleuchina 1 (IL-1), l’interleuchina 6 (IL-6), la leptina e l’adiponectina, sostanze che promuovono la progressiva degradazione della cartilagine.

L’indice di massa corporea: un elemento da valutare, ma non sopravvalutare

Il modo più semplice per capire se si è in sovrappeso è valutare l’indice di massa corporea (IMC, definito anche BMI: body mass index) che si calcola come rapporto tra peso (in Kg) e altezza al quadrato (in metri). Ad esempio, un soggetto di 85 kg alto 1 m e 65 cm ha un BMI = 85 kg / (1,65 m)2 = 31,2 e rientra, come mostrato nella tabella sottostante, nella categoria obeso di classe 1.

BMI VALUTAZIONE DEL PESO
<16.00
16.00 – 16.99
17.00 – 18.49
18.50 – 24.99
25.00 – 29.99
30.00 – 34.99
35.00 – 40.00
>40.00
Grave magrezza
Visibilmente sottopeso
Leggermente sottopeso
Peso ideale
Sovrappeso
Obesità di I classe (Moderata)
Obesità di II classe (Severa)
Obesità di III classe (Patologica)

La classificazione del peso in base al BMI va comunque considerata come una generalizzazione. Soggetti con elevati valori di massa muscolare potrebbero avere un BMI che li colloca nella categoria dei soggetti in sovrappeso anche se non lo sono.

Il girovita ed il consumo di carboidrati

E’ importante, inoltre, tenere conto del girovita. Il grasso in eccesso sull’addome, in particolare quello viscerale, ovvero quello che si sviluppa sotto i muscoli e circonda gli organi, è il più pericoloso per la salute.  La comparsa di questo grasso è legata generalmente all’eccessivo consumo di carboidrati che provocano resistenza insulinica (ovvero l’organismo non riesce più a gestire il costante eccesso di zucchero nel sangue).

Come evitare che ciò accada?

Pertanto per mantenere in buona salute le articolazioni, così anche gli altri organi (cuore, reni, pancreas, polmoni, occhi) è importante combinare una dieta sana e nutriente (povera di zuccheri raffinati, ricca di cereali integrali, legumi, frutta e verdura) ad un programma di esercizi studiato ad hoc per il proprio fisico.

 

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